Obiettivo3 Sport Lab

Obiettivo3 Sport Lab: da Messina parte la ricerca dei nuovi talenti paralimpici

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Dal 4 al 6 settembre la città siciliana ospiterà il primo campus del nuovo progetto dedicato alla scoperta e alla formazione di giovani atleti con disabilità. Circa trenta partecipanti potranno mettersi alla prova in quattro discipline.

Obiettivo3 Sport Lab parte dalla Sicilia. Dal 4 al 6 settembre 2026 Messina ospiterà il primo campus del nuovo progetto nato per individuare, formare e accompagnare giovani talenti verso lo sport paralimpico agonistico.

Non sarà semplicemente un’occasione per provare una disciplina sportiva. L’obiettivo è costruire un vero percorso di crescita nel quale talento, preparazione e continuità possano trasformare una passione in qualcosa di più grande.

Da Messina parte un progetto nazionale

Obiettivo3 nasce nel 2017 da un’idea di Alex Zanardi con lo scopo di avvicinare allo sport persone con disabilità e sostenerle nel loro percorso.

In questi anni il progetto ha coinvolto oltre 180 atleti paralimpici, collaborando con il Comitato Italiano Paralimpico, le Federazioni e altre realtà impegnate nello sviluppo dello sport paralimpico.

Sport Lab rappresenta un passo ulteriore.

Accanto alla promozione dell’attività sportiva entra infatti in gioco una vera attività di scouting: cercare giovani che abbiano le caratteristiche e la motivazione necessarie per intraprendere un percorso agonistico strutturato.

La prima fase durerà due anni. Per la stagione 2026-2027 sono previsti tre campus, distribuiti tra Sud, Centro e Nord Italia.

E si comincia proprio da Messina.

Circa trenta partecipanti e quattro discipline

Il campus siciliano sarà realizzato grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Messina e con l’IRCCS Centro Neurolesi “Bonino Pulejo”.

Gli impianti sportivi universitari accoglieranno circa trenta persone con disabilità provenienti dal territorio regionale.

I partecipanti potranno avvicinarsi a quattro discipline: paraciclismo, paratriathlon, tiro con l’arco e tennistavolo.

Ma Sport Lab non si limiterà agli allenamenti.

I campus prevedono anche incontri, webinar e masterclass. I tecnici potranno così conoscere meglio ogni partecipante e valutare non soltanto le capacità sportive, ma anche motivazione, determinazione e disponibilità ad affrontare un percorso più impegnativo.

Dalla scoperta del talento a un percorso vero

La parte più interessante del progetto arriva dopo il campus.

Gli atleti selezionati non saranno lasciati soli.

Obiettivo3 prevede infatti un percorso nel quale potranno essere seguiti da diverse figure professionali: allenatori, preparatori atletici, mental coach e nutrizionisti.

Quando necessario potranno essere messi a disposizione anche gli ausili indispensabili per praticare la disciplina scelta.

È un aspetto fondamentale.

Avvicinare una persona con disabilità allo sport è importante, ma se vogliamo parlare realmente di crescita agonistica servono continuità, competenze e strumenti.

Un talento scoperto e poi abbandonato difficilmente può arrivare lontano.

Perché partire dalla Sicilia conta

La scelta di Messina come prima tappa ha anche un valore territoriale.

Molte opportunità sportive, sanitarie e formative continuano a essere più facilmente accessibili nelle grandi città e in alcune zone del Paese. Portare un progetto nazionale di scouting paralimpico direttamente in Sicilia significa avvicinare l’opportunità alle persone, invece di costringere sempre le persone a inseguire le opportunità.

E può avere un effetto che va oltre i trenta partecipanti al campus.

Una manifestazione di questo tipo può far conoscere discipline ancora poco visibili, mettere in contatto famiglie e associazioni, creare collaborazioni e soprattutto mostrare ad altri giovani con disabilità che esiste una strada sportiva possibile.

Lo sport senza retorica

Quando si racconta lo sport paralimpico c’è sempre un rischio: trasformare ogni atleta in una storia di eroismo.

Non serve.

Un atleta con disabilità non deve essere celebrato semplicemente perché pratica sport.

Deve avere la possibilità di allenarsi bene, confrontarsi con gli altri, migliorare, perdere e vincere esattamente come qualsiasi altro atleta.

Ed è proprio qui che un progetto come Obiettivo3 Sport Lab può fare la differenza.

Non limitarsi a dire che “lo sport è per tutti”, ma costruire le condizioni affinché una persona possa praticarlo davvero e, quando possiede talento e determinazione, provare ad arrivare ai livelli più alti.

Per qualcuno il campus di Messina sarà semplicemente un’esperienza nuova.

Per qualcun altro potrebbe essere l’inizio di un percorso agonistico.

Magari, tra quei giovani che dal 4 al 6 settembre entreranno negli impianti sportivi universitari di Messina, c’è anche qualcuno che un giorno indosserà la maglia azzurra.

È presto per saperlo.

Ma è proprio per scoprirlo che nasce Obiettivo3 Sport Lab.

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