Invalidità civile e Legge 104 dopo i 70 anni: cosa cambia dal 1° giugno e come funziona la nuova procedura INPS
Quando in famiglia si attraversa la delicata fase della terza età, scontrarsi con la burocrazia per ottenere il riconoscimento dell’invalidità civile o dei benefici della Legge 104 può diventare un percorso a ostacoli.
Per semplificare la vita ai cittadini e velocizzare i tempi d’attesa, l’INPS ha introdotto una procedura semplificata che è entrata ufficialmente in vigore il 1° giugno. Questa novità riguarda specificamente le persone che hanno compiuto 70 anni.
Scopriamo insieme come funziona il nuovo meccanismo, chi ne ha diritto e cosa bisogna fare concretamente.
La vera novità: addio alla doppia domanda amministrativa
Fino a ieri, l’iter per richiedere l’invalidità prevedeva due passaggi obbligatori e distinti:
- Il medico curante inviava il certificato medico introduttivo all’INPS.
- Il cittadino (o un patronato) doveva inviare una seconda domanda amministrativa per richiedere la visita.
Cosa cambia dal 1° giugno? Per i cittadini con almeno 70 anni, il secondo passaggio scompare. La procedura si attiva in modo automatico e semplificato.
Come funziona ora: Non appena il medico di base trasmette il certificato telematico all’INPS inserendo i dati richiesti, il sistema informatico dell’Istituto genera e protocolla direttamente la domanda, avviando l’iter per la convocazione a visita della persona.
Chi rientra nella nuova procedura?
La semplificazione non è per tutti, ma rispetta requisiti anagrafici e specifiche condizioni mediche ben precisi.
| Requisito Anagrafico | Condizione Medica Richiesta | Cosa Succede in Automatico |
| Età uguale o superiore a 70 anni | Presenza di patologie stabilizzate o ingravescenti (es. patologie oncologiche, gravi deficit neurologici o motori). | Il certificato del medico attiva direttamente la convocazione a visita, senza che il cittadino debba fare altro online o tramite patronato. |
Nota: Se il cittadino ha più di 70 anni ma la patologia non rientra tra quelle previste per l’automatismo dal medico, si dovrà seguire la procedura standard.
I vantaggi pratici per le famiglie
Questa riforma digitale porta con sé tre benefici immediati:
- Meno burocrazia: Si dimezzano i passaggi e non c’è il rischio di veder scadere il certificato medico (che prima andava agganciato alla domanda entro 90 giorni).
- Tempi ridotti: L’Inps prende in carico la persona nel momento stesso in cui il medico di famiglia invia il modulo dal suo computer.
- Meno stress per gli anziani: Viene ridotto il carico di scartoffie per i familiari o i caregiver che si occupano della gestione pratica della persona anziana.
📋 Cosa fare concretamente? I passi da seguire
Se hai un familiare over 70 che ha necessità di avviare l’iter, ecco la sequenza corretta dei passi da compiere:
- Prenota una visita dal Medico di Base: Spiega la situazione e richiedi il rilascio del Certificato Medico Introduttivo per Invalidità.
- Verifica i dati: Assicurati che il medico inserisca correttamente il codice fiscale, i dati anagrafici e selezioni l’opzione per la procedura semplificata over 70.
- Conserva la ricevuta: Il medico ti rilascerà una ricevuta con il codice del certificato.
- Attendi la convocazione: L’INPS genererà la domanda e ti invierà la lettera con la data, l’orario e il luogo della visita medica della Commissione ASL/INPS (oppure la valutazione sugli atti, se la documentazione allegata dal medico è già sufficiente).
💡 Un consiglio
Anche se la procedura è automatica, è sempre consigliabile raccogliere e fotocopiare tutta la documentazione specialistica recente (cartelle cliniche, relazioni di specialisti pubblici, esami diagnostici) per portarla il giorno della visita. La tecnologia accorcia i tempi burocratici, ma la chiarezza dei documenti medici cartacei resta fondamentale per il buon esito della valutazione.
Nota informativa importante: Le informazioni contenute in questa guida hanno carattere puramente divulgativo e pratico. Poiché ogni situazione clinica e personale è unica, consigliamo sempre ai lettori di richiedere ulteriori approfondimenti e verifiche personalizzate rivolgendosi direttamente alle istituzioni preposte, come i siti ufficiali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali o dell’INPS, oppure consultando il proprio medico di medicina generale e i patronati ed enti di assistenza riconosciuti del territorio.
