Immagine di copertina, lascia i domiciliari per andare dal figlio disabile

Lascia i domiciliari per andare dal figlio disabile: assolto

Se lo ritieni interessante, condividilo con gli altri

A volte la vita mette davanti a scelte che non nascono dalla libertà, ma dal bisogno umano di esserci. È quanto accaduto a Giandomenico Carandente, 30 anni, di Castel Volturno.

L’uomo si trovava agli arresti domiciliari, ma quel giorno ha lasciato la propria abitazione per andare a prendere il figlio con disabilità dal centro dove stava svolgendo delle terapie e riportarlo a casa. Un gesto da padre, prima ancora che da imputato. Durante il tragitto è stato fermato dai Carabinieri, che hanno segnalato la violazione con il conseguente aggravamento della misura cautelare.

La vicenda, raccontata da CasertaNews.it, è poi finita davanti al giudice monocratico Giovanni Caparco del tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Assistito dall’avvocato Ferdinando Letizia, Carandente è stato assolto perché il fatto non costituisce reato.

Nel corso del dibattimento è infatti emerso lo stato di necessità: quell’allontanamento non sarebbe stato dettato dalla volontà di sottrarsi alle regole, ma dalla necessità di assistere il proprio figlio. Una situazione che il giudice ha ritenuto determinante ai fini dell’assoluzione.

Se lo ritieni interessante, condividilo con gli altri